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			<code>INSERT INTO wp_bas_visitors (visit_ip, referer, osystem, useragent,	lasthere) VALUES (644300605, 1, 398, 1619, '2008-09-08 15:02:43');</code></p>
			</div><div id='error'>
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			<code>SELECT * FROM wp_bas_visitors, wp_bas_refer, wp_bas_ua, wp_bas_os WHERE visit_id =  AND referer = referer_id AND osystem = os_id AND useragent = ua_id</code></p>
			</div><div id='error'>
			<p class='wpdberror'><strong>WordPress database error:</strong> [You have an error in your SQL syntax; check the manual that corresponds to your MySQL server version for the right syntax to use near ' '2008-09-08 15:02:43', 0, 16)' at line 1]<br />
			<code>INSERT INTO wp_bas_log (visit, stamp, outbound, page) VALUES (, '2008-09-08 15:02:43', 0, 16);</code></p>
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	<title>Comments for Open Source Blog</title>
	<link>http://opensourceblog.biz/blog</link>
	<description>modelli di business ed innovazione sul software open source</description>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 15:02:43 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Comment on Links for 09/05/2007 by hentai naruto legal</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/05/09/links-for-09052007/#comment-9722</link>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 21:21:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/05/09/links-for-09052007/#comment-9722</guid>
					<description>legal sweet hentai &lt;a href=&quot;http://rollyo.com/hentai-legal&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;hentia hentai legal&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>legal sweet hentai <a href="http://rollyo.com/hentai-legal" rel="nofollow">hentia hentai legal</a>
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Comment on Quicky for 21/05/2007 by FancyYork</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/05/21/quicky-for-21052007/#comment-9721</link>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:40:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/05/21/quicky-for-21052007/#comment-9721</guid>
					<description>[URL=http://cheapdownload.org/info-Macromedia_Contribute_3.0.html]oem Macromedia Contribute 3.0 software[/URL]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[URL=http://cheapdownload.org/info-Macromedia_Contribute_3.0.html]oem Macromedia Contribute 3.0 software[/URL]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;Open Source nelle grandi imprese by Kanute</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/07/17/lopen-source-nella-grandi-imprese/#comment-305</link>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 20:40:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/07/17/lopen-source-nella-grandi-imprese/#comment-305</guid>
					<description>Proprio ieri l'azienda francese di ISP Orange che ha oltre 40 milioni di utenti ha deciso di usare OpenID come mezzo di acceso ai suoi servizi, come modo per tagliare i costi di gestione dei account personali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio ieri l&#8217;azienda francese di ISP Orange che ha oltre 40 milioni di utenti ha deciso di usare OpenID come mezzo di acceso ai suoi servizi, come modo per tagliare i costi di gestione dei account personali
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Il segreto delle aziende commerciali Open Source. Il caso di JBoss. by Antonio</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/07/13/il-segreto-delle-aziende-commerciali-open-source-il-caso-di-jboss/#comment-118</link>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 16:34:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/07/13/il-segreto-delle-aziende-commerciali-open-source-il-caso-di-jboss/#comment-118</guid>
					<description>Concordo con Carcass. Rileggendo il post sembrerebbe che i fork siano &quot;necessariamente migliori&quot; dell'originale, ma questo non è assolutamente detto. Anzi.
Se ho tempo provo a fare una casistica dei fork emersi negli ultimi anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Carcass. Rileggendo il post sembrerebbe che i fork siano &#8220;necessariamente migliori&#8221; dell&#8217;originale, ma questo non è assolutamente detto. Anzi.<br />
Se ho tempo provo a fare una casistica dei fork emersi negli ultimi anni.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Il segreto delle aziende commerciali Open Source. Il caso di JBoss. by carcass</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/07/13/il-segreto-delle-aziende-commerciali-open-source-il-caso-di-jboss/#comment-117</link>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 01:29:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/07/13/il-segreto-delle-aziende-commerciali-open-source-il-caso-di-jboss/#comment-117</guid>
					<description>non sempre il fork migliora il core originario: vedi compiz-beryl fusion.

pero l'aspetto di una solida comunità dietro ad un prodotto open source ela forza vendita è veramente da approfondire soprattuto in un ambiente dinamico in entrata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sempre il fork migliora il core originario: vedi compiz-beryl fusion.</p>
<p>pero l&#8217;aspetto di una solida comunità dietro ad un prodotto open source ela forza vendita è veramente da approfondire soprattuto in un ambiente dinamico in entrata
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Verso un Open Source imprenditoriale by Daniele Antoniazzi</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/14/verso-un-open-source-imprenditoriale/#comment-83</link>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 08:33:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/14/verso-un-open-source-imprenditoriale/#comment-83</guid>
					<description>Si, e` effettivamente spinoso trattare di questi argomenti quando si e` sul confine tra Open Source (leggi: conoscienza condivisa) e Free SW (libero e/o gratis). Se e` pure lodevole fare business con un occhio di riguardo all'etica, potrebbe essere frustrante aspettarsi di riuscire a farlo a tutti i costi.
Aspettarsi dell'innovazione da, per es, SourceForge potrebbe essere un po' strano. In fondo, il processo con cui si arriva a qualcosa di innovativo potrebbe anche passare dalla stanchezza di tutti di vedere le solite cose :-)
Trovo la visione Stallman decisamente illuminata, nel pensare esclusivamente alla liberta`, un bene dell'umanita`. Il resto, se viene viene...

In questo momento vedo molto piu` impellente il problema della coscienza della liberta` proposta dal modello OpenSource e Free SW; liberta` che e` ancora in gioco.
Mentre in pochi ci arrovelliamo se il FLOSS sia un modello di business, chi fa i grandi volumi di business (per es quelli che gestiscono i contenuti in rete per business) ha tutto l'interesse economico affinche` nessuno sappia cos'e` la liberta` in rete (tra cui FLOSS etc).
Questo lo trovo tanto vero in Italia, purtroppo :-(

Allora, se ne fossi capace, metterei tutte le mie forze nel diffondere il verbo di Stallman o Perens o chiunque parli di Free/Open. Forse da questo potrebbe anche venire business ed innovazione. Sicuramente mi aspetterei di veder aumentare la conoscienza e la consapevolezza.

Alegar!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, e` effettivamente spinoso trattare di questi argomenti quando si e` sul confine tra Open Source (leggi: conoscienza condivisa) e Free SW (libero e/o gratis). Se e` pure lodevole fare business con un occhio di riguardo all&#8217;etica, potrebbe essere frustrante aspettarsi di riuscire a farlo a tutti i costi.<br />
Aspettarsi dell&#8217;innovazione da, per es, SourceForge potrebbe essere un po&#8217; strano. In fondo, il processo con cui si arriva a qualcosa di innovativo potrebbe anche passare dalla stanchezza di tutti di vedere le solite cose <img src='http://opensourceblog.biz/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Trovo la visione Stallman decisamente illuminata, nel pensare esclusivamente alla liberta`, un bene dell&#8217;umanita`. Il resto, se viene viene&#8230;</p>
<p>In questo momento vedo molto piu` impellente il problema della coscienza della liberta` proposta dal modello OpenSource e Free SW; liberta` che e` ancora in gioco.<br />
Mentre in pochi ci arrovelliamo se il FLOSS sia un modello di business, chi fa i grandi volumi di business (per es quelli che gestiscono i contenuti in rete per business) ha tutto l&#8217;interesse economico affinche` nessuno sappia cos&#8217;e` la liberta` in rete (tra cui FLOSS etc).<br />
Questo lo trovo tanto vero in Italia, purtroppo <img src='http://opensourceblog.biz/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Allora, se ne fossi capace, metterei tutte le mie forze nel diffondere il verbo di Stallman o Perens o chiunque parli di Free/Open. Forse da questo potrebbe anche venire business ed innovazione. Sicuramente mi aspetterei di veder aumentare la conoscienza e la consapevolezza.</p>
<p>Alegar!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Italiani&#8230; popolo di sviluppatori by Sigma</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/21/italiani-popolo-di-sviluppatori/#comment-74</link>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 12:09:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/21/italiani-popolo-di-sviluppatori/#comment-74</guid>
					<description>HAI PERFETTAMENTE RAGIONE.
E' vero : sembra che noi italiani ( non solo le persone, ma le stesse imprese ) prendiamo dagli altri e usiamo per noi. Vedi come e' andato a finire il progetto erp Compiere. Preso (gratis) da una ditta italiana( poi diventate 2, 3..... )( non parlo assolutamente di Anthas Lab, l' unica ditta con mentalita' internazionale e open source), forse modificato per la normativa italiana (non si sa' niente di piu' in quanto non ci sono prove in giro) e venduta solo ai clienti paganti (ci mancherebbe, ma almeno i sorgenti dovrebbero essere (ri)condivisi come sono condivisi i sorgenti dell'erp stesso ) : manca ( a noi italiani ) la capacita' e bravura di fare come hanno fatto quelli di Adempiere Bazaar : condividere tutto ( tu dai a me, io do a te e tutti e due viviamo bene ). Non parliamo poi dell' aiuto che si dovrebbe trovare in internet : vedi sempre i forum di Compiere ( il forum italiano ) dove tanti chiedono e molti(?) rispondono vagamente ( se paghi hai, altrimenti vai a ....).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>HAI PERFETTAMENTE RAGIONE.<br />
E&#8217; vero : sembra che noi italiani ( non solo le persone, ma le stesse imprese ) prendiamo dagli altri e usiamo per noi. Vedi come e&#8217; andato a finire il progetto erp Compiere. Preso (gratis) da una ditta italiana( poi diventate 2, 3&#8230;.. )( non parlo assolutamente di Anthas Lab, l&#8217; unica ditta con mentalita&#8217; internazionale e open source), forse modificato per la normativa italiana (non si sa&#8217; niente di piu&#8217; in quanto non ci sono prove in giro) e venduta solo ai clienti paganti (ci mancherebbe, ma almeno i sorgenti dovrebbero essere (ri)condivisi come sono condivisi i sorgenti dell&#8217;erp stesso ) : manca ( a noi italiani ) la capacita&#8217; e bravura di fare come hanno fatto quelli di Adempiere Bazaar : condividere tutto ( tu dai a me, io do a te e tutti e due viviamo bene ). Non parliamo poi dell&#8217; aiuto che si dovrebbe trovare in internet : vedi sempre i forum di Compiere ( il forum italiano ) dove tanti chiedono e molti(?) rispondono vagamente ( se paghi hai, altrimenti vai a &#8230;.).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Verso un Open Source imprenditoriale by Roberto Galoppini</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/14/verso-un-open-source-imprenditoriale/#comment-59</link>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2007 16:39:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/14/verso-un-open-source-imprenditoriale/#comment-59</guid>
					<description>We are mixing up a lot of things, aren't we?! ;-)

Al solito post ricchi di spunti, complimenti. Iniziamo dal &quot;mecenatismo&quot; sudafricano, ottimo esempio di nani (ricchi) sulle spalle dei giganti (volontari): i risultati, quelli sul desktop, sono un risultato (ottimo) di una (costosa) campagna di marketing, l'obiettivo al solito è il mercato dei server, il segmento enterprise, dove c'è la ciccia vera. Funzionerà? Può darsi, solo un singolo però avrebbe potuto farlo, disruptive su disruptive non è certo un approccio che incanterebbe un VC, anzi non arriverebbe nemmeno al primo round (di investimenti)!

Open Source is (a lot) about replica: so what? :)
Non è cosa nuova, guarda ai differenti ambienti grafici, ed è un elemento distintivo della crescita (animale, ma perché no tecnologica), sempre che Darwin avesse ragione.

Circa Stallman e l'economia del SL devo dire che ci sono volte in cui le due cose coincidono perfettamente. Non più tardi di un paio di giorni fa &lt;a href=&quot;http://robertogaloppini.net/2007/06/11/open-source-conference-commercial-open-source-conference/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;sul mio blog&lt;/a&gt; mi è capitato di ricordare ad una azienda italiana che ha scelto la LGPL per distribuire la loro applicazione la &quot;&lt;a href=&quot;http://www.gnu.org/licenses/why-not-lgpl.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;lezione&lt;/a&gt;&quot; di Stallman, semplice ed efficace. A volte, come in questo caso, libertà e business vanno a braccetto, come ha spiegato eloquentemente Perens nei giorni scorsi qui a roma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>We are mixing up a lot of things, aren&#8217;t we?! <img src='http://opensourceblog.biz/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Al solito post ricchi di spunti, complimenti. Iniziamo dal &#8220;mecenatismo&#8221; sudafricano, ottimo esempio di nani (ricchi) sulle spalle dei giganti (volontari): i risultati, quelli sul desktop, sono un risultato (ottimo) di una (costosa) campagna di marketing, l&#8217;obiettivo al solito è il mercato dei server, il segmento enterprise, dove c&#8217;è la ciccia vera. Funzionerà? Può darsi, solo un singolo però avrebbe potuto farlo, disruptive su disruptive non è certo un approccio che incanterebbe un VC, anzi non arriverebbe nemmeno al primo round (di investimenti)!</p>
<p>Open Source is (a lot) about replica: so what? <img src='http://opensourceblog.biz/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Non è cosa nuova, guarda ai differenti ambienti grafici, ed è un elemento distintivo della crescita (animale, ma perché no tecnologica), sempre che Darwin avesse ragione.</p>
<p>Circa Stallman e l&#8217;economia del SL devo dire che ci sono volte in cui le due cose coincidono perfettamente. Non più tardi di un paio di giorni fa <a href="http://robertogaloppini.net/2007/06/11/open-source-conference-commercial-open-source-conference/" rel="nofollow">sul mio blog</a> mi è capitato di ricordare ad una azienda italiana che ha scelto la LGPL per distribuire la loro applicazione la &#8220;<a href="http://www.gnu.org/licenses/why-not-lgpl.html" rel="nofollow">lezione</a>&#8221; di Stallman, semplice ed efficace. A volte, come in questo caso, libertà e business vanno a braccetto, come ha spiegato eloquentemente Perens nei giorni scorsi qui a roma.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Verso un Open Source imprenditoriale by Antonio</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/14/verso-un-open-source-imprenditoriale/#comment-58</link>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2007 07:08:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/06/14/verso-un-open-source-imprenditoriale/#comment-58</guid>
					<description>Sono d'accordo con la lettura di Marco sull'idea di modello Open Source non solo come nuova gestione della proprietà intellettuale ma anche come vero e proprio spirito imprenditoriale.

Non dimentichiamo però che, in realtà, nella visione di Stallman, il lato business dell'Open Source (o dovremmo del Free Software per non urtare appunto i puristi della Free Software Foundation) non è assolutamente rilevante ai fini del dibattito.
Quello che emerge dalla sua intervista, è la totale assenza d'interesse per la sostenibilità economica dello sviluppo di progetti Open Source. La battaglia che Stallman porta avanti da ormai più di vent'anni e prettamente &quot;politica&quot; (nel senso più nobile del termine): per Stallman il software deve essere libero perché perché libere sono le idee ed è diritto di ogni cittaddino avere libero accesso alla conoscenza e alle informazione. 

E' inutile quindi porre l'argomento &quot;economico&quot; sul piatto della bilancia: è come se avessimo chiesto ad Abramo Lincoln di valutare gli effetti dell'abrogazione della schiavitù sulle piantagioni di cotone degli Stati del Sud; l'argomento non è rilevante rispetto la posta in gioco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con la lettura di Marco sull&#8217;idea di modello Open Source non solo come nuova gestione della proprietà intellettuale ma anche come vero e proprio spirito imprenditoriale.</p>
<p>Non dimentichiamo però che, in realtà, nella visione di Stallman, il lato business dell&#8217;Open Source (o dovremmo del Free Software per non urtare appunto i puristi della Free Software Foundation) non è assolutamente rilevante ai fini del dibattito.<br />
Quello che emerge dalla sua intervista, è la totale assenza d&#8217;interesse per la sostenibilità economica dello sviluppo di progetti Open Source. La battaglia che Stallman porta avanti da ormai più di vent&#8217;anni e prettamente &#8220;politica&#8221; (nel senso più nobile del termine): per Stallman il software deve essere libero perché perché libere sono le idee ed è diritto di ogni cittaddino avere libero accesso alla conoscenza e alle informazione. </p>
<p>E&#8217; inutile quindi porre l&#8217;argomento &#8220;economico&#8221; sul piatto della bilancia: è come se avessimo chiesto ad Abramo Lincoln di valutare gli effetti dell&#8217;abrogazione della schiavitù sulle piantagioni di cotone degli Stati del Sud; l&#8217;argomento non è rilevante rispetto la posta in gioco.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Quicky for 28/05/2007 by Open Source Blog &#187; Quicky for 05/06/07</title>
		<link>http://opensourceblog.biz/blog/2007/05/28/quicky-for-28052007/#comment-48</link>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 09:04:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://opensourceblog.biz/blog/2007/05/28/quicky-for-28052007/#comment-48</guid>
					<description>[...] Ne abbiamo dato un&amp;#8217;anticipazione qui solo qualche giorno fa. Adesso per chi usa Mac OS X è possibile scaricare la prima versione compilata di OpenOffice.org con interfaccia Aqua (quella normale per i computer Apple). Scontato dire che è ancora una &amp;#8220;pre-release&amp;#8221;, che c&amp;#8217;è per ora solo in inglese, francese, tedesco e giapponese e che i server sono stati presi d&amp;#8217;assalto (è preferibile il download via BitTorrent). Bisognerà quindi pazientare un po&amp;#8217; per assaporare in anteprima questo atteso &amp;#8220;pezzo mancante&amp;#8221; della suite da ufficio Open Source.Technorati Tags: Open Source,  OpenOffice.org,  Mac OS X [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Ne abbiamo dato un&#8217;anticipazione qui solo qualche giorno fa. Adesso per chi usa Mac OS X è possibile scaricare la prima versione compilata di OpenOffice.org con interfaccia Aqua (quella normale per i computer Apple). Scontato dire che è ancora una &#8220;pre-release&#8221;, che c&#8217;è per ora solo in inglese, francese, tedesco e giapponese e che i server sono stati presi d&#8217;assalto (è preferibile il download via BitTorrent). Bisognerà quindi pazientare un po&#8217; per assaporare in anteprima questo atteso &#8220;pezzo mancante&#8221; della suite da ufficio Open Source.Technorati Tags: Open Source,  OpenOffice.org,  Mac OS X [&#8230;]
</p>
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				</item>
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